Italia · 2026-07-26
Cosa fare per prima cosa
Tutte le schede su una pagina, da stampare come opuscolo per il frigo, l'officina o il cruscotto.
Numeri utili in emergenza
- 112Numero unico di emergenza, valido su tutto il territorio
- 118Emergenza sanitaria, nelle zone dove il 112 non è ancora attivo
- 115Vigili del fuoco
- 113Polizia di Stato
- 1530Guardia Costiera, emergenze in mare
- 1500Ministero della Salute, numero di pubblica utilità
Numeri di emergenza
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Chiama il 112. Funziona in ogni paese dell'UE, anche da telefono bloccato e senza credito.
- Di' subito dove ti trovi. Via e numero civico, città, oppure un punto di riferimento, un cartello stradale o la posizione GPS del telefono.
- Spiega in una frase cosa è successo. Una caduta, un incendio, un incidente, un dolore al petto.
- Di' quanti sono i feriti e se qualcuno è incosciente o non respira.
- Dai il tuo numero di telefono, così possono richiamarti se la linea cade.
- Resta in linea. Sarà l'operatore a dirti quando la chiamata è finita.
- Fai esattamente quello che ti dicono, comprese le compressioni sul torace se te le chiedono.
- Manda qualcuno in strada a fare cenno all'ambulanza. Sblocca porte e cancelli.
- Non riagganciare finché l'operatore non ti dice che puoi.
- Non chiamare per domande mediche generiche. Per quelle c'è la guardia medica.
- Non dare per scontato che qualcuno abbia già chiamato. Chiedilo ad alta voce e fatti confermare.
RCP e rianimazione
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Fai questo subito
Non respira normalmente? Chiama il 112, poi premi forte e veloce al centro del torace, 100-120 volte al minuto.
- Controlla prima se ci sono pericoli per te. Traffico, elettricità, fuoco, gas.
- Chiamala a voce alta e scuotile le spalle. Se non reagisce, non risponde.
- Inclina la testa all'indietro, solleva il mento, poi guarda e ascolta se c'è un respiro normale, per non più di dieci secondi.
- Chiama il 112, metti il telefono in vivavoce e manda qualcuno a prendere il defibrillatore più vicino.
- Appoggia il palmo di una mano al centro del torace e l'altra mano sopra. Premi in profondità, da cinque a sei centimetri, 100-120 volte al minuto. Tra una compressione e l'altra lascia che il torace risalga del tutto.
- Se sei addestrato e te la senti, dai due insufflazioni ogni trenta compressioni. Altrimenti continua solo con le compressioni.
- Se puoi, datevi il cambio ogni due minuti. Andate avanti finché non arrivano i soccorsi o la persona si risveglia.
- Non cercare il polso. Se non sei addestrato perdi tempo, e il risultato non è affidabile.
- Non aver paura di rompere le costole. Le costole guariscono, un cervello senza ossigeno no.
- Non lasciare la persona da sola per cercare un defibrillatore, se sei l'unico presente.
Soffocamento
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Fai questo subito
Chiedi ad alta voce: stai soffocando? Se non risponde, dai subito cinque pacche decise tra le scapole.
- Chiedi: stai soffocando? Se riesce a parlare o a tossire forte, non fare nulla, incoraggia solo la tosse. Una tosse efficace vale più di qualsiasi cosa tu possa fare.
- Se la tosse è silenziosa o la persona non respira, mettiti al suo fianco, un po' dietro, sostieni il torace con una mano e piegala in avanti.
- Dai fino a cinque pacche decise tra le scapole con il palmo della mano. Dopo ogni pacca controlla se l'oggetto è uscito.
- Se non basta, mettiti dietro la persona. Appoggia il pugno appena sopra l'ombelico, stringilo con l'altra mano e tira con forza verso l'interno e verso l'alto. Fino a cinque volte.
- Alterna cinque pacche sulla schiena e cinque compressioni addominali, finché l'oggetto non esce.
- Se perde i sensi, adagiala a terra, chiama il 112 e inizia subito la RCP. Le compressioni spingono aria anche contro l'oggetto.
- Dopo qualsiasi compressione addominale la persona va vista da un medico, anche se sta bene.
- Non frugare alla cieca in bocca con un dito, perché spinge l'oggetto più in fondo. Togli solo ciò che vedi bene e riesci ad afferrare.
- Non fare compressioni addominali a una donna incinta o a un neonato. Alla donna incinta fai le compressioni sul torace. Al neonato, pacche sulla schiena e compressioni sul torace.
- Non lasciare mai sola una persona che sta soffocando, nemmeno per chiedere aiuto.
Infarto
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Fai questo subito
Chiama subito il 112. Fai sedere la persona, con il busto un po' inclinato, e tienila ferma.
- Chiama subito il 112 e di' dolore al petto, così l'operatore manda la squadra giusta.
- Fai sedere la persona con la schiena appoggiata e le ginocchia piegate, in posizione semi-seduta. Non farla camminare.
- Allenta i vestiti stretti al collo e alla vita e apri una finestra.
- Chiedi se ha uno spray o delle compresse di nitrato prescritte e aiutala a prendere la sua terapia.
- Se l'operatore lo consiglia e la persona è del tutto cosciente e non allergica, può masticare piano una compressa di aspirina da 300 mg.
- Resta con lei, tienila calma e segna l'ora in cui è iniziato il dolore.
- Se perde conoscenza e non respira normalmente, inizia subito la RCP.
- Non portarla in ospedale con la tua auto. L'ambulanza comincia a curarla già durante il viaggio.
- Non dare da mangiare né da bere, tranne la sua terapia.
- Non farla camminare fino all'auto né salire le scale.
Ictus
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Fai questo subito
Chiama il 112 appena sospetti un ictus. Di' la parola ictus e a che ora sono iniziati i sintomi.
- Fai il test FAST. Faccia: chiedile di sorridere, un lato cade. Braccia: chiedile di alzarle tutte e due, una scende. Parola: chiedile di dire una frase semplice, esce confusa o sbagliata. Tempo: basta un solo segno per chiamare subito il 112.
- Di' ictus all'operatore e riferisci l'ora esatta in cui sono iniziati i sintomi, o l'ultima volta in cui la persona stava bene. L'ospedale sceglie la cura in base a quell'orario.
- Fai sedere o sdraiare la persona con testa e spalle un po' sollevate. Tienila ferma e calma.
- Allenta tutto ciò che stringe il collo. Se ha una dentiera che si è mossa, toglila.
- Non dare assolutamente niente da mangiare o da bere, e niente da ingoiare. L'ictus spesso blocca la deglutizione, e ciò che entra in bocca può finire nei polmoni.
- Se perde conoscenza ma respira normalmente, mettila in posizione laterale di sicurezza, con il lato debole verso il basso, e controlla il respiro.
- Se i sintomi spariscono dopo pochi minuti, chiama lo stesso. Un episodio passeggero è spesso un avviso, ore prima dell'ictus vero e proprio.
- Non dare aspirina. Qui infarto e ictus vogliono l'opposto, e l'aspirina peggiora un ictus emorragico.
- Non aspettare per vedere se passa e non lasciarti convincere a farla sdraiare per un riposino.
- Non lasciare che guidi da sola e non guidare tu. L'ambulanza avvisa l'unità ictus durante il viaggio.
Emorragia grave
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Fai questo subito
Premi forte sulla ferita con tutte e due le mani e non allentare la pressione.
- Se hai guanti o un sacchetto di plastica a portata di mano, usali. Ma non perdere tempo a cercarli, premi subito.
- Premi direttamente sulla ferita con un panno pulito, una maglietta o la mano nuda. Premi forte.
- Chiama il 112, oppure fai chiamare un altro mentre tu continui a premere.
- Fai sdraiare la persona e solleva le gambe se è pallida, fredda o sta per svenire.
- Se il sangue passa attraverso la fasciatura, aggiungi altro materiale sopra e continua a premere. Non togliere lo strato sotto.
- Se un arto continua a sanguinare molto, metti un laccio emostatico in alto, ben stretto sopra la ferita. Stringi finché il sangue si ferma e segna l'ora.
- Tieni la persona al caldo con un giaccone o una coperta e continua a parlarle.
- Non estrarre un oggetto conficcato nella ferita. Tampona intorno e premi accanto.
- Non allentare un laccio emostatico dopo averlo messo. Può toglierlo solo il personale medico.
- Non usare corda sottile o filo di ferro come laccio. Tagliano l'arto e non fermano il flusso arterioso.
Perdita di coscienza
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Fai questo subito
Scuoti e chiama. Nessuna risposta? Inclina la testa indietro e controlla il respiro. Se respira normalmente, posizione laterale di sicurezza. Se non respira, RCP.
- Controlla se ci sono pericoli, poi chiamala a voce alta e scuotile le spalle con decisione.
- Se non risponde, inclina la testa indietro, solleva il mento e controlla il respiro per non più di dieci secondi.
- Se respira normalmente, chiama il 112, poi mettila su un fianco in posizione laterale di sicurezza.
- Inginocchiati accanto a lei. Metti il braccio vicino a te ad angolo retto, con il palmo verso l'alto. Porta la mano lontana verso la sua guancia vicina, piega il ginocchio lontano e falla ruotare verso di te tirando da quel ginocchio.
- Quando è sul fianco, inclina di nuovo la testa indietro, così le vie aeree restano libere e quello che c'è in bocca può uscire.
- Controlla il respiro ogni minuto. Se si ferma o diventa affannoso, rimettila sulla schiena e inizia la RCP.
- Coprila con un giaccone o una coperta. Se deve restare in quella posizione per più di trenta minuti, girala sull'altro fianco.
- Non mettere niente sotto la testa di una persona incosciente sdraiata in piano e non darle da bere. In tutti e due i casi le vie aeree si chiudono.
- Non pensare che una persona ubriaca stia solo dormendo. Incosciente è incosciente, e il vomito sulla schiena uccide lo stesso.
- Non spostare una persona incosciente dopo una caduta dall'alto o un incidente, a meno che vomiti o smetta di respirare. In quel caso le vie aeree vengono prima della colonna vertebrale.
Ustioni
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Tieni l'ustione sotto acqua corrente fresca per venti minuti interi. Parti subito, il tempo conta più di tutto.
- Allontana la persona dal calore. Se ha i vestiti in fiamme, falla fermare, buttare a terra e rotolare, oppure soffoca le fiamme con una coperta.
- Tieni l'ustione sotto acqua corrente fresca, intorno ai 15-25 gradi, per venti minuti interi. Niente ghiaccio e niente acqua gelata.
- Mentre raffreddi, togli anelli, orologi e vestiti larghi vicino all'ustione prima che si gonfi. Ciò che è attaccato alla pelle lascialo dov'è.
- Dopo il raffreddamento copri l'ustione senza stringere, con pellicola trasparente appoggiata sopra e non avvolta stretta, oppure con un panno pulito che non lasci filacce.
- Tieni al caldo il resto del corpo. Raffreddare un'ustione estesa raffredda tutto il corpo, e i bambini si raffreddano in fretta.
- Per ogni ustione grande o profonda chiama il 112 e, mentre aspetti, dai alla persona piccoli sorsi d'acqua.
- Considera grave ogni ustione elettrica o chimica. Per le sostanze chimiche continua a sciacquare ben oltre i venti minuti.
- Non mettere burro, olio, dentifricio, ghiaccio o creme di nessun tipo su un'ustione fresca. Tutto tranne l'acqua peggiora il danno e rende più difficile valutarlo.
- Non bucare le vesciche. Sono la medicazione sterile che il corpo ha già fatto.
- Non strappare i vestiti attaccati all'ustione. Taglia intorno e lascia che se ne occupi l'ospedale.
Fratture
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Fai questo subito
Tieni l'arto fermo, esattamente come l'hai trovato, e sostienilo in quella posizione.
- Ferma la persona e calmala. Falla sedere o sdraiare nella posizione più comoda.
- Sostieni l'arto ferito con la mano, oppure con indumenti arrotolati messi ai due lati.
- Chiama il 112 per una gamba, un'anca, la colonna, il bacino o una frattura esposta, e per qualsiasi lesione che la persona non riesce a sostenere da sola.
- Copri una ferita aperta con una fasciatura pulita e premi con delicatezza accanto all'osso, mai sopra.
- Metti del freddo attraverso un panno per al massimo venti minuti, per ridurre il gonfiore. Mai ghiaccio direttamente sulla pelle.
- Controlla le dita di mani o piedi oltre la lesione. Se sono fredde, blu, insensibili o senza polso, è urgente. Dillo all'operatore.
- Non dare niente da mangiare o da bere, nel caso serva un'anestesia.
- Non rimettere a posto un osso e non raddrizzare un arto deformato.
- Non lasciare camminare chi ha una sospetta frattura a gamba, anca o bacino.
- Non spostare chi ha una sospetta lesione a colonna o collo, a meno che sia in pericolo immediato.
Ipotermia
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Fai questo subito
Porta la persona al riparo da freddo e vento, lontano dal terreno freddo. Toglile i vestiti bagnati, mettile strati asciutti e copri la testa.
- Porta la persona in un posto asciutto e riparato dal vento e metti un isolante tra lei e il terreno. Il terreno freddo ruba calore più in fretta dell'aria fredda.
- Togli i vestiti bagnati, tagliandoli se serve, e avvolgila in strati asciutti, coperte o una coperta termica, con testa e collo coperti.
- Chiama il 112 per chi ha smesso di tremare, è confuso, goffo o sonnolento. È ipotermia moderata e non passa da sola.
- Dai bevande calde e zuccherate solo se è del tutto cosciente e riesce a deglutire. Niente alcol. Dilata i vasi della pelle e disperde il calore del nucleo.
- Scalda prima il tronco: petto, schiena, ascelle, inguine. Usa sacche calde avvolte in un panno, contatto corpo a corpo sotto le coperte, una stanza calda.
- Muovi con delicatezza una persona molto infreddolita e tienila sdraiata in piano. Un movimento brusco può far partire un ritmo fatale in un cuore freddo.
- Se perde conoscenza, controlla il respiro per un minuto intero, perché può essere molto lento. Inizia la RCP solo se non respira affatto. Poi continua: i corpi freddi sopravvivono a rianimazioni lunghe.
- Non dare mai alcol e non massaggiare né strofinare gli arti. Tutte e due le cose spingono il sangue freddo dalla periferia verso il centro e possono fermare il cuore.
- Non mettere mai una persona molto infreddolita in un bagno caldo o vicino a una fonte di calore diretta. Il riscaldamento deve essere graduale e partire dal centro.
- Non dichiarare mai morta una persona fredda. Nessuno è morto finché non è caldo e morto, e lo decide un ospedale.
Colpo di calore ed esaurimento da calore
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Porta la persona al fresco, falla sdraiare, raffreddala con acqua e aria in movimento e, se è del tutto cosciente, dalle piccoli sorsi d'acqua.
- Portala all'ombra o in una stanza fresca, falla sdraiare e solleva un poco le gambe.
- Togli i vestiti in più e raffredda la pelle. Spruzza o tampona con acqua e fai aria con un ventaglio, poi metti sacche fredde avvolte in un panno su collo, ascelle e inguine.
- Se è del tutto cosciente, dai acqua o una bevanda per sportivi a piccoli sorsi continui, non litri in una volta.
- Rivaluta dopo trenta minuti. L'esaurimento da calore deve migliorare in modo chiaro. Se non succede, trattalo come colpo di calore e chiama il 112.
- Colpo di calore, cioè pelle calda con confusione, barcollamento, convulsioni o perdita di coscienza. Chiama subito il 112 e di' colpo di calore.
- Raffredda con decisione mentre aspetti. Il metodo sicuro più rapido che hai: immersione in acqua fresca fino al collo per una persona giovane e in forma, altrimenti acqua continua e ventilazione.
- Se perde conoscenza ma respira normalmente, mettila in posizione laterale di sicurezza, continua a raffreddare e controlla il respiro.
- Non dare mai da bere a chi è confuso o sonnolento. Il liquido finisce nei polmoni, non nello stomaco.
- Non dare farmaci per la febbre come paracetamolo o ibuprofene nel colpo di calore. Non è febbre, non servono e sovraccaricano fegato e reni.
- Non lasciare mai nessuno in un'auto parcheggiata, né bambini, né adulti, né animali. E non credere che chi ha un colpo di calore si riprenda riposando. Il tempo corre.
Morsi e punture
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Fai questo subito
Dopo qualsiasi puntura o morso tieni d'occhio bocca e respiro per i primi minuti. Gonfiore a viso o lingua, respiro sibilante o svenimento: 112 subito.
- Puntura d'insetto: se vedi il pungiglione di un'ape, raschialo via di lato con un'unghia o una tessera, lava con acqua e sapone e raffredda attraverso un panno. Per una puntura in bocca o in gola dai ghiaccio da succhiare e chiama il 112.
- Per mezz'ora tieni d'occhio i segni di allergia: orticaria che si estende, labbra o occhi gonfi, torace stretto, respiro sibilante, vomito o svenimento. Se compare anche solo uno di questi, chiama il 112. Prima usa l'autoiniettore di adrenalina della persona, nella parte esterna della coscia.
- Zecca: afferrala con pinzette sottili proprio a livello della pelle e tira con decisione, dritto verso l'esterno. Lava, annota la data e vai dal medico se compare un anello rosso che si allarga o nelle settimane dopo viene la febbre.
- Morso di animale o di persona: lava a fondo sotto acqua corrente con sapone per diversi minuti, copri e vai dal medico lo stesso giorno. I morsi si infettano in profondità e vanno valutati per rabbia e tetano.
- Morso di vipera europea: chiama il 112, tieni la persona ferma e calma, immobilizza l'arto all'altezza del cuore, togli anelli e orologi e segna con una penna il bordo del gonfiore e l'ora.
- Medusa: sciacqua con acqua di mare, non dolce, togli i pezzi di tentacolo con pinzette o con il bordo di una tessera, poi, se c'è, usa acqua calda per il dolore.
- Raffredda i gonfiori attraverso un panno. Se è del tutto cosciente, dai il suo antistaminico abituale per il prurito. Fotografa l'animale solo se puoi farlo in sicurezza.
- Non tagliare, non succhiare e non mettere un laccio emostatico su un morso di serpente, e non inseguire il serpente per ucciderlo. Peggiora l'esito, e all'ospedale il corpo non serve.
- Non schiacciare mai il pungiglione di un'ape con le dita o con le pinzette, perché inietti il resto del veleno. Raschialo via.
- Non bruciare la zecca, non soffocarla con olio e non torcerla con le dita. Una zecca stressata vomita nella ferita.
Annegamento
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Non tuffarti per raggiungerla. Allunga un bastone o un ramo, lancia qualcosa che galleggi e chiama il 112.
- Chiama aiuto a voce alta, chiama il 112 e non perdere di vista la persona. In acque aperte, scegli un punto fisso sulla riva opposta, in linea con lei.
- Allunga qualcosa da terra con un bastone, un ramo, un asciugamano o una pagaia, restando sdraiato per non essere trascinato dentro.
- Se non riesci a raggiungerla, lancia un salvagente, una corda, un contenitore o qualsiasi cosa che galleggi, e dille di tenersi e di scalciare.
- Entra in acqua solo come ultima risorsa, se sei un nuotatore forte. Porta con te un galleggiante e avvicinati da dietro.
- Fuori dall'acqua controlla se risponde e se respira. Se non respira normalmente, dai prima cinque insufflazioni, poi trenta compressioni ogni due insufflazioni. Nell'annegamento le insufflazioni contano.
- Se respira ma non risponde, mettila in posizione laterale di sicurezza così l'acqua può uscire, togli i vestiti bagnati e coprila per tenerla al caldo.
- Chiunque sia stato tirato fuori dall'acqua deve andare da un medico, anche se sta bene. L'acqua inalata può infiammare i polmoni dopo ore.
- Non nuotare mai verso una persona nel panico senza un galleggiante tra voi. Chi sta annegando ti spinge sott'acqua per risalire.
- Non premere mai sulla pancia e non appendere la persona a testa in giù per far uscire l'acqua. Si perde tempo e il vomito finisce nei polmoni.
- Non tuffarti mai in acque sconosciute o basse, e non rincorrere da solo lungo la riva chi è stato trascinato via, senza aver prima chiamato.
Folgorazione
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Spegni la corrente dal quadro elettrico o stacca la spina. Finché la corrente c'è, non toccare la persona.
- Spegni l'interruttore del circuito, stacca la spina o fai togliere l'alimentazione. È il primo passo, non il secondo.
- Con l'alta tensione o le linee aeree resta ad almeno venti metri e aspetta l'azienda elettrica. La tensione forma archi e corre attraverso il terreno.
- Quando sei sicuro che la corrente è spenta, controlla se la persona risponde e respira normalmente.
- Chiama il 112 e di' folgorazione, così controllano subito eventuali problemi al ritmo del cuore.
- Se il respiro non è normale, inizia la RCP e usa un defibrillatore appena ne arriva uno.
- Raffredda le ustioni sotto acqua corrente fresca per venti minuti, poi copri senza stringere con una fasciatura pulita che non lasci filacce o con pellicola trasparente.
- Cerca una seconda ustione nel punto dove la corrente è uscita dal corpo, di solito su una mano o un piede.
- Non toccare la persona, né ciò che sta toccando, finché la corrente non è spenta.
- Non usare acqua su un circuito sotto tensione né vicino.
- Non lasciare che qualcuno torni a casa senza controlli dopo una scossa che ha attraversato il corpo. Il ritmo del cuore può cedere dopo ore.
Sicurezza antincendio
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Avvisa tutti, esci e chiama solo quando sei fuori e al sicuro.
- Grida per dare l'allarme e premi il pulsante antincendio, se c'è.
- Fai uscire tutti lungo il percorso di fuga segnalato e aiuta chi ne ha bisogno.
- Stai basso. L'aria più pulita e fresca è vicino al pavimento.
- Chiudi le porte dietro di te. Una porta chiusa fa guadagnare molti minuti.
- Usa le scale. Mai l'ascensore.
- Chiama il 112 da fuori. Dai l'indirizzo, di' cosa brucia e se dentro c'è ancora qualcuno.
- Vai al punto di raccolta e resta lì, così nessuno viene segnalato come disperso.
- Non rientrare mai a prendere oggetti personali, il telefono o un animale.
- Non buttare mai acqua su olio in fiamme né su apparecchi elettrici sotto tensione.
- Non aprire mai una porta che al dorso della mano risulta calda. Cerca un'altra via d'uscita e fatti vedere da una finestra.
Estintori
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Affronta un incendio solo se è più piccolo di te, hai l'uscita libera alle spalle e l'estintore è adatto a ciò che brucia.
- Leggi le classi prima di averne bisogno. A sono i solidi come legno e tessuti, B i liquidi, C i gas, D i metalli, F oli e grassi da cucina.
- Scegli l'agente giusto per l'incendio. L'acqua vale solo per A. La schiuma vale per A e B. La polvere vale per A, B e C, e per la maggior parte degli incendi domestici. Il CO2 vale per B e per gli apparecchi elettrici. Il chimico bagnato vale per F, la padella in fiamme.
- Togli la sicura e prova con un getto breve prima di avvicinarti.
- Punta alla base delle fiamme, non al fumo. L'incendio vive in basso, dove il combustibile incontra l'aria.
- Premi e muovi il getto a ventaglio sulla base, avanzando piano. Tieni sempre l'uscita alle spalle.
- Quando le fiamme sono spente, resta a guardare il punto. Le braci si riaccendono, quindi sii pronto a ripetere, e ventila i fumi di polvere e CO2.
- Se l'estintore si scarica e qualcosa brucia ancora, chiudi la porta, esci e chiama il 112. Hai fatto il tuo unico tentativo.
- Mai acqua o schiuma su apparecchi elettrici sotto tensione, e mai acqua su olio o grasso in fiamme. Nel primo caso prendi la scossa, nel secondo si scatena una palla di fuoco.
- Mai afferrare il corno metallico di un estintore a CO2. Scende a meno settanta gradi e congela la pelle al contatto.
- Mai dare le spalle a un incendio appena spento, e mai lasciare che il fuoco si metta tra te e la porta.
Fuga di gas e monossido di carbonio
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Se senti odore di gas non toccare interruttori né fiamme. Apri finestre e porte mentre esci, chiudi la valvola del gas se è sulla tua strada e chiama da fuori.
- Odore di gas: fermati e non toccare niente di elettrico. Niente interruttori della luce, niente campanello, niente pulsante dell'ascensore, niente telefonate dentro casa.
- Apri finestre e porte mentre vai verso l'uscita, così il gas si diluisce invece di accumularsi.
- Chiudi la valvola principale del gas se è sul tuo percorso di fuga, al contatore o alla bombola.
- Fai uscire tutti. Bussa ai vicini con il pugno, non con il campanello, e chiama da fuori il 112 e il numero di emergenza del gas.
- Monossido di carbonio: sospettalo quando più persone e animali domestici stanno male insieme nella stessa stanza, con mal di testa, nausea, vertigini o confusione che migliorano all'aperto.
- Porta subito tutti all'aria aperta, conta le persone e chiama il 112. Di' monossido di carbonio, così la squadra porta il rilevatore.
- Nessuno rientra finché i vigili del fuoco non hanno misurato e dichiarato il posto sicuro. La caldaia, la stufa o la canna fumaria che ha causato il guaio resta spenta finché un tecnico non la controlla.
- Non azionare mai un interruttore, non accendere una fiamma e non avviare un'auto dove c'è odore di gas. Spegnere una luce fa la stessa scintilla di accenderla.
- Non dormire mai in una stanza con una stufa a combustione accesa, un barbecue a carbone o un generatore in funzione, e non lasciare mai un motore acceso in un garage chiuso.
- Non far tacere mai un rilevatore di CO che suona solo perché ti senti bene. Esci prima e dubita dopo: le basse dosi ingannano.
Esposizione a sostanze chimiche
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Fai questo subito
Spostati sopravento, lontano dalla sostanza, poi sciacqua con molta acqua la pelle o l'occhio colpiti.
- Allontana te e gli altri sopravento e verso l'alto, fuori dal vapore, e non lasciare entrare nessun altro.
- Chiama il 112 e di' il nome del prodotto, se riesci a leggerlo da una distanza di sicurezza.
- Togli i vestiti contaminati, tagliandoli invece di sfilarli dalla testa.
- Sciacqua la pelle colpita sotto acqua corrente per almeno venti minuti.
- Se hai uno schizzo in un occhio, sciacqualo dall'angolo interno verso l'esterno per almeno venti minuti, tenendo aperta la palpebra. Togli le lenti a contatto solo se ci vogliono pochi secondi.
- Se la sostanza è stata ingerita, sciacqua la bocca e dai piccoli sorsi d'acqua solo se la persona è del tutto cosciente, poi chiama il centro antiveleni.
- Tieni l'etichetta, la scheda di sicurezza o una foto della confezione e consegnale ai soccorritori.
- Non fare vomitare nessuno. Le sostanze corrosive bruciano una seconda volta risalendo.
- Non cercare di neutralizzare un acido con una base, né il contrario.
- Non entrare senza respiratore in un luogo chiuso o in una nube di vapore per soccorrere qualcuno.
Incidente industriale
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Entra nell'edificio solido più vicino, chiudi finestre e porte, spegni la ventilazione e sintonizzati sul canale ufficiale. Non guidare verso il fumo.
- Allarme, esplosione o uno strano odore che si diffonde: entra subito nell'edificio solido più vicino. Ripararsi vale più che correre attraverso una nube.
- Chiudi finestre e porte, spegni ventilazione, aria condizionata e riscaldamento forzato, sigilla con il nastro le fessure grandi e radunatevi in una stanza interna ai piani alti, perché la maggior parte dei gas pesanti resta vicino al suolo.
- Sintonizzati sul canale ufficiale, radio nazionale, app di allerta o comune, e fai esattamente ciò che dice. Le sirene hanno segnali diversi, impara quelli del tuo posto.
- Chiama il 112 solo per feriti o pericolo immediato. In un grande evento le linee devono restare libere per loro.
- Se la nube ti sorprende all'aperto, muoviti di traverso rispetto al vento, né con il vento né contro. Copri bocca e naso con un panno bagnato e ripara dietro un muro.
- Contaminazione sulla pelle: togli i vestiti esterni fuori dalla stanza dove ti ripari, chiudili in un sacchetto e sciacqua bene la pelle.
- Lascia il rifugio o evacua solo quando lo dicono le autorità, e per il percorso indicato, non per la scorciatoia vicino allo stabilimento.
- Non andare mai verso fumo, vapore o luogo dell'incidente, a piedi o in auto, per guardare o filmare. La seconda esplosione e la nube che si sposta colpiscono gli spettatori.
- Non usare mai gli ascensori durante l'allarme, e non accendere fiamme né fumare se la sostanza rilasciata potrebbe essere infiammabile.
- Non chiamare di continuo scuole e parenti. Le scuole mettono al riparo i bambini da sole, e un breve messaggio vale più di una rete intasata.
Incidente stradale
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Fermati in sicurezza oltre il luogo dell'incidente, con le luci di emergenza accese, indossa il giubbotto ad alta visibilità prima di scendere e metti il triangolo ben lontano.
- Se puoi, parcheggia dietro il luogo dell'incidente, con le luci di emergenza accese, e metti il giubbotto prima di uscire dall'auto. Metti il triangolo ben lontano, in autostrada circa 100 metri o più, prima di una curva o di un dosso.
- Guarda prima di agire: carburante che perde, fumo, traffico, un cavo sotto tensione, un carico instabile. Spegni l'accensione delle auto incidentate, se riesci a raggiungerla.
- Chiama il 112. Di' dove sei, quanti veicoli e quanti feriti ci sono e se qualcuno è intrappolato, incosciente o la strada è bloccata.
- Parla con ogni ferito. Chi risponde, respira e non sanguina molto può aspettare. Chi non risponde va soccorso per primo.
- Persona incosciente in un'auto: inclina la testa all'indietro con attenzione, mentre resta seduta, per aprire le vie aeree. Spostala solo se non respira o se c'è fuoco o acqua, poi RCP a terra.
- Ferma il sangue abbondante premendo direttamente, copri le ferite e tieni i feriti al caldo e fermi. Un motociclista cosciente tiene il casco.
- Nessuno gira intorno: tieni gli illesi dietro le barriere o fuori dalla strada e manda qualcuno a fare cenno ai soccorsi.
- Non tirare mai le persone fuori dai veicoli solo perché ti sembra giusto. Si estrae se non respirano o se c'è fuoco o rischio di affondare. Altrimenti la colonna vertebrale aspetta i professionisti.
- Non togliere mai il casco a un motociclista cosciente. Se devi farlo per la RCP, è un'operazione delicata da fare in due.
- Non stare mai tra due veicoli né dal lato del traffico rispetto al relitto, e non lasciare che qualcuno fumi vicino a carburante versato.
Alluvioni
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Spostati subito su un terreno più alto e stai lontano dall'acqua in movimento.
- Appena arriva un allarme, sali ai piani superiori o su un terreno più alto. Non aspettare che l'acqua arrivi.
- Stacca elettricità, gas e acqua dal contatore principale, se lo raggiungi all'asciutto e in sicurezza.
- Porta con te documenti, farmaci, un telefono carico, un powerbank e acqua potabile.
- Segui gli avvisi ufficiali della protezione civile e delle autorità locali, non i social network.
- Se guidi e la strada davanti è allagata, torna indietro e cerca un'altra strada.
- Se l'acqua sale dentro un edificio, sali anche tu. Ma mai in una soffitta senza finestre e senza via d'uscita sul tetto.
- Non tornare a casa finché le autorità non confermano che edificio ed elettricità sono sicuri.
- Non guidare e non camminare mai in acqua in movimento, per quanto bassa sembri.
- Non toccare interruttori o elettrodomestici con le mani bagnate, né mentre sei in piedi nell'acqua.
- Non bere l'acqua del rubinetto dopo un'alluvione finché le autorità non confermano che è sicura.
Temporali e forte vento
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Rientra prima che arrivi il temporale, stai lontano dalle finestre e fuori da sotto alberi, impalcature e tetti instabili.
- Quando arriva un'allerta, porta dentro o fissa tutto ciò che si muove: mobili, trampolini, bidoni. Parcheggia l'auto lontano dagli alberi.
- Carica telefoni e powerbank e sappi dov'è la torcia prima che vada via la luce.
- Durante il temporale resta dentro, lontano dalle finestre, meglio in una stanza interna. Tieni dentro bambini e animali.
- Se senti il tuono all'aperto, entra in un edificio o in un'auto con il tetto rigido. Senza riparo, accovacciati in un avvallamento, piedi uniti, lontano da alberi isolati, pali, recinzioni e acqua.
- Rimanda la guida. Se ti sorprende, rallenta molto, tieni saldo il volante per le raffiche e non fermarti mai sotto alberi o linee elettriche.
- Dopo il passaggio del fronte aspetta. La maggior parte di alberi e tegole cade nelle raffiche successive. Considera sotto tensione ogni cavo caduto e stai a venti metri.
- I danni senza feriti vanno segnalati ai vigili del fuoco quando la rete si calma. Per feriti e pericolo immediato chiama subito il 112.
- Non ripararti mai sotto un albero durante un temporale. Non continuare il giro di golf, la raccolta o il lavoro sul tetto nemmeno per un altro minuto.
- Non toccare mai cavi caduti né ciò che li tocca: fili, recinzioni, pozzanghere.
- Non andare a guardare il mare o l'argine del fiume durante un temporale. Ogni anno le onde portano via persone dai moli.
Terremoto
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Piegati sulle ginocchia, copri testa e collo sotto un tavolo robusto e tieniti finché la scossa non finisce.
- Al chiuso piegati, copriti sotto un tavolo solido o contro un muro interno e tieniti. Stai lontano da finestre, specchi, scaffali e da tutto ciò che è alto.
- A letto resta lì, a faccia in giù, con il cuscino su testa e collo. Chi corre a piedi nudi tra i vetri rotti, al buio, ci rimette.
- All'aperto vai in uno spazio libero, lontano da edifici, muri, pali e cavi, e resta lì. In auto fermati lontano da ponti ed edifici e resta dentro.
- Quando la scossa finisce, conta le persone, controlla i feriti e metti scarpe robuste. Ci sono vetri dappertutto.
- Controlla gas (dall'odore), acqua ed elettricità. Se senti odore di gas, chiudi la valvola principale, apri le finestre, esci e non toccare interruttori. Lascia tutto il resto spento finché non è stato controllato.
- Aspettati scosse di assestamento. Fanno crollare ciò che il primo terremoto ha indebolito. Esci da un edificio danneggiato per le scale e non rientrare per nessun motivo.
- Segui il canale ufficiale e usa gli SMS invece delle chiamate. Sulla costa, dopo una scossa lunga o forte, sali subito in collina, senza aspettare un allarme tsunami.
- Non correre mai fuori durante la scossa e non usare gli ascensori né durante né dopo.
- Non stare negli stipiti delle porte. È un vecchio mito, i telai moderni non proteggono e la porta stessa ti colpisce.
- Non accendere fiamme e non azionare interruttori dopo il terremoto finché non sai che non c'è una fuga di gas.
Disastri naturali
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Entra in casa, lontano dalle finestre, e accendi il canale di allerta ufficiale.
- Impara il segnale di allerta del tuo posto e cosa significa. In gran parte d'Europa un tono di sirena che sale e scende vuol dire pericolo generale.
- Tieni pronta una borsa per 72 ore. Acqua, cibo, farmaci, torcia, powerbank, radio, documenti, contanti e vestiti caldi.
- Stabilite un punto di ritrovo per la famiglia e un contatto fuori zona che tutti possano chiamare o a cui scrivere.
- In un terremoto piegati, copriti e tieniti sotto un tavolo solido finché la scossa non finisce, poi esci con calma e stai lontano dagli edifici.
- In una tempesta di vento chiudi le persiane, stai lontano dalle finestre ed evita alberi, impalcature e strade sul mare.
- In un'ondata di calore resta dentro nelle ore più calde, bevi prima di avere sete e controlla i vicini anziani.
- Segui il canale ufficiale della protezione civile e fai chiamate brevi, così la rete resta libera per le emergenze.
- Non usare mai gli ascensori durante un terremoto, un incendio o un allarme elettrico.
- Non uscire mai a filmare l'evento.
- Non ignorare un ordine di evacuazione perché la tua casa non si è mai allagata o bruciata prima.
Kit di emergenza
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Prepara oggi una borsa per la famiglia che ti basti per 72 ore senza negozi, corrente o acqua del rubinetto.
- Prima di tutto l'acqua: tre litri a persona al giorno, per bere e per l'igiene di base, per almeno tre giorni. Conservala e aggiungi un modo per renderne potabile altra, pastiglie o un filtro.
- Cibo che non va cotto: scatolette con l'apriscatole, frutta secca, barrette, frutta essiccata, alimenti per neonati se servono e una ciotola per l'animale di casa.
- Luce e informazioni: una torcia a testa, batterie di scorta, un powerbank e una radio a batterie o a manovella. La rete telefonica cade prima della FM.
- Farmaci per una settimana per ogni terapia regolare di casa, un kit di primo soccorso, occhiali di riserva e copie delle ricette.
- Documenti e denaro: copie dei documenti d'identità, dell'assicurazione, degli atti e dei numeri di telefono importanti in una busta impermeabile, e contanti in banconote piccole. I terminali per le carte si fermano con la corrente.
- Calore e igiene: un cambio di vestiti, uno strato antipioggia, coperte termiche, sapone, spazzolini, carta igienica, salviette umide, sacchi per i rifiuti e assorbenti.
- Tienila dove la prendi in un minuto, di' a tutti in casa dove sta e controlla scadenze e batterie ogni primavera e ogni autunno.
- Non far dipendere il kit solo dall'elettricità. Per ogni oggetto elettrico serve un'alternativa a batteria o a manovella.
- Non prepararlo e poi dimenticarlo. L'acqua scaduta ha un cattivo sapore, i farmaci scaduti e le batterie scariche ti lasciano a piedi nel momento peggiore.
- Non basare i piani su un'auto che forse non raggiungerai, su carburante che forse non potrai comprare, o su un passaggio che non arriverà.
Evacuazione
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Esci subito dall'uscita segnalata più vicina e vai al punto di raccolta.
- Parti appena suona l'allarme. Non finire quello che stavi facendo.
- Prendi l'uscita segnalata più vicina, che spesso non è quella da cui sei entrato.
- Aiuta chi ha bisogno di assistenza e avvisa un responsabile di chiunque non riesca a uscire.
- Chiudi porte e finestre dietro di te, ma solo se è sicuro e ci vogliono pochi secondi.
- Usa le scale. Mai l'ascensore.
- Vai al punto di raccolta, resta lì e presentati a chi fa l'appello.
- Non rientrare per nessun motivo finché i vigili del fuoco o il responsabile non dichiarano l'area sicura.
- Non tornare mai indietro per oggetti personali, per l'auto o per un collega che pensi sia dentro. Dillo invece alla squadra di soccorso.
- Non parcheggiare né sostare mai dove devono passare i veicoli di emergenza.
- Non prendere un'esercitazione per uno scherzo. Serve proprio a far sì che i tuoi piedi conoscano già la strada.
Sicurezza sul lavoro
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Ferma il lavoro, metti in sicurezza l'area e segnalalo. Un lavoro pericoloso non diventa sicuro se lo finisci.
- Leggi la valutazione dei rischi per la tua mansione. Se non la trovi, chiedila. Deve esistere e te la devono poter mostrare.
- Sappi chi sono gli addetti al primo soccorso e antincendio formati, e dove stanno il kit di primo soccorso e il defibrillatore.
- Usa i dispositivi di protezione che ti danno e segnala quando sono rovinati, mancanti o della misura sbagliata.
- Segnala per iscritto i quasi incidenti. Un quasi incidente è una lezione gratuita, che altrimenti ti darebbe un incidente grave.
- Se il pericolo è reale e immediato, ferma il lavoro, avvisa i colleghi e informa il tuo responsabile.
- Dopo qualsiasi incidente metti in sicurezza la scena, presta il primo soccorso e scrivi cos'è successo prima che i ricordi cambino.
- Partecipa alla formazione sulla sicurezza che il datore di lavoro deve darti durante l'orario di lavoro e senza costi per te.
- Non escludere mai una protezione, un interblocco o un allarme perché rallenta il lavoro.
- Non lavorare mai in quota, in uno spazio confinato o su impianti elettrici sotto tensione senza il permesso e la formazione richiesti.
- Non firmare mai un attestato per una formazione che non hai mai fatto.
Conflitto armato
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Quando suona l'allarme antiaereo, vai subito nel rifugio più profondo che riesci a raggiungere: una cantina, una stazione della metro, una stanza interna senza finestre.
- Impara oggi i segnali di allerta e dov'è il rifugio più vicino. Tieni vicino alla porta il kit di emergenza e i documenti.
- Alla sirena scendi subito: cantina, garage sotterraneo, metro. Senza scantinato, scegli una stanza interna, un corridoio o un bagno, al piano più basso, senza finestre, con due muri verso l'esterno.
- Nel rifugio siediti lontano dall'ingresso, tieni con te il kit, l'acqua e la radio e resta finché non suona il cessato allarme, non solo quando sembra tranquillo.
- Se gli attacchi ti sorprendono all'aperto, sdraiati in un avvallamento, in un fosso o dietro un muretto basso, con la bocca aperta e le mani sulla testa, lontano da veicoli e vetrate.
- Non toccare mai munizioni inesplose, armi abbandonate o oggetti insoliti, per quanto piccoli o simili a giocattoli. Segna il punto da lontano e segnalalo.
- Tieni un contatto fuori zona a cui scrivono tutti, concorda i punti di ritrovo della famiglia e manda messaggi brevi: la rete deve portare il traffico di emergenza.
- Segui solo le istruzioni ufficiali su corridoi di evacuazione e coprifuoco. Documenti e farmaci portali addosso, non nella borsa che potresti perdere.
- Non filmare e non fotografare mai posizioni militari, posti di blocco o opere di difesa, e non condividerne mai le posizioni online. Metti in pericolo te e chi ti sta vicino.
- Non avvicinarti mai a resti di munizioni a grappolo, mine o fili di inciampo, e non lasciare che i bambini giochino tra le macerie o i veicoli abbandonati.
- Non stare alla finestra a guardare. Il vetro e l'onda d'urto arrivano prima del suono.
Disordini civili
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare. Prima di usare queste schede nella pratica, fatele controllare da un professionista sanitario o da un esperto antincendio.
Fai questo subito
Lascia la zona ai primi segnali, spostandoti di lato rispetto alla direzione della folla, con calma, vicino ai muri degli edifici.
- Prima di uscire segui le notizie locali ed evita raduni, snodi di trasporto e piazze simboliche nei giorni di tensione.
- Se ti trovi ai margini, esci subito in diagonale, seguendo il flusso e spostandoti piano di lato, mai controcorrente. Cammina, non correre.
- Se sei in una folla densa, resta in piedi a ogni costo. Tieni le braccia alzate come un pugile per proteggere il torace, muoviti con la massa e punta verso il bordo.
- Se cadi e non riesci a rialzarti, raggomitolati sul fianco sinistro, proteggi testa e collo con le braccia e rialzati nel primo momento in cui la pressione cala.
- Gas lacrimogeno: non strofinare, sbatti forte le palpebre, spostati sopravento e in salita, sciacqua gli occhi con acqua o soluzione salina dall'angolo interno verso l'esterno. Togli appena puoi le lenti a contatto.
- Stai lontano da cordoni di polizia, barricate e da chiunque lanci oggetti, non discutere con nessuno e ai posti di controllo collabora con calma.
- Stabilisci in anticipo un punto di ritrovo con il tuo gruppo, in caso vi separiate, e manda un messaggio a qualcuno fuori zona per dire dove sei.
- Non guardare mai dal centro, da un cavalcavia sopra la folla o dalla tua auto parcheggiata sul suo percorso. Gli spettatori sono una gran parte dei feriti.
- Non raccogliere mai oggetti lanciati o candelotti di gas e non filmare gli scontri da vicino. La telecamera ti fa sembrare un partecipante agli occhi di entrambe le parti.
- Non usare la metropolitana né i sottopassaggi per attraversare una zona in rivolta. Restare intrappolati sottoterra con una folla nel panico è la posizione peggiore.
Lo usi a tuo rischio. Materiale didattico e di ricerca, non sostituisce il medico. Controlla numeri e regole del paese dove ti trovi. Possono cambiare.